La processione dei misteri di Trapani - Marcello Tramandoni Photographer

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La processione dei misteri di Trapani


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La Settimana Santa a Trapani presenta un plurisecolare calendario di riti che richiamano
crescenti folle di turisti e di studiosi della religione e  del  Folklore.  Dal  martedi'  alla
domenica di Pasqua la citta' mostra una straordinaria animazione, e c'e' nell'aria, in cui
si avvertono i profumi della primavera, qualcosa di prodigioso, come una diffusa attesa
di palingenesi che promette un cambiamento individuale e sociale.
Sono tradizioni di cui e' geloso depositario il popolo che se ne fa spettatore e al tempo
stesso attore in un circuito di slanci e di emozioni  coinvolgenti  anche per  chi,  estaneo
all'ambiente, si trovi per caso ospite nella citta' nei giorni che  precedono  la  festa  di
Resurrezione. Le manifestazioni della Settimana Santa culminano nella Processione dei Misteri.
Venti gruppi scultorei addobbati per l'occasione con ricchi ornamenti floreali e sontuosi manufatti
in argento e corallo. I personaggi della Processione, scolpiti in legno e ravvivati da  una
delicata coloritura, presentano un rivestimento esterno di "tela e colla", tecnica del tutto
originale che qui fu messa a punto per la prima volta nel Settecento dai fratelli Alberto e
Andrea Tipa e da Giovanni Matera, autentico caposcuola i cui mirabili pastori da presepio
si conservano in Germania a Monaco nel Museo Nazionale di Baviera e in Sicilia a Palermo
nel Museo Etnografico "Giuseppe Pitre'": i Misteri sono pregevole opera dei loro numerosi
e bravi discepoli, che costruirono un autentico cenacolo di artisti tali da far meritare a Trapani
l'appellatvo di "Firenze della Sicilia". Gli autori dei sacri gruppi si dedicarono con impegno e
competenza alla modellazione delle figure del Cristo, della Madonna, degli  Apostoli,  delle
pie donne, nonche' di Pilato, dei soldati romani, dei Giudei, del re Erode, dei dignitari, dei
sacerdoti e degli aguzzini, effigiati quest'ultimi con estroso e vivace realismo.
Dal venerdi' pomeriggio al mezzogiorno di sabato Trapani vive per la sua processione, nella
quale ritrova  la propria identita' culturale. Il chilometrico corteo, che si snoda  lungo   i rioni
vecchi e nuovi del capoluogo, e' famoso in tutto il mondo, paragonabile forse soltanto, per la
suggestione che ne promana, ai celebri pasos di Siviglia.
Alle 14 in punto l'annuale attesa  dell'intero popolo trapanese cessa con l'apertura del portale
della chiesa del Purgatorio; un rullo di tamburi scandisce i battiti dei cuori dei presenti che,
palpitanti di un inspiegabile gioia unita alla tristezza dell'evento, sono giunti di buon mattino,
da ogni luogo. Fra due ali di folla i gruppi statuari, accompagnati dalla struggente   armonia
delle nenie funebri intonate dalle bande musicali, vengono condotti a spalla dai massari con
passo ritmato, apparendo quasi veri nelle fattezze, grazie alla mirabile opera di  artisti  del
luogo che, nel corso dei secoli, hanno immortalato i vari momenti della Processione di Cristo.
La gente si accalca dappertutto, le vie pullulano di uomini, di donne, di bambini che, almeno
in questa occasione, vogliono essere i protagonisti di un intreccio di tradizione e   fede  che
appartengono loro da sempre. La Processione sembra viva proprio perche' e' vissuta  con
grande fervore. I Misteri, dopo aver attraversato le strade del centro fino al tramondo, possono
essere ammirati al calar della notte nella loro bellezza lungo la via Giovan Battista Fardella;
illuminati da un misto di torce elettriche e di ceri accesi, risplendono con tutto il   loro  fascino
contro lo sfondo dell'oscurita' del cielo, tra gli artigiani delle maestranze   in fila, gli strumenti
musicali scintillanti, i venditori di semi di zucca e di arachidi e le luci delle finestre e dei balconi
delle case. E' un universo luminoso che andra' avanti ancora fino all'alba, fra  la  massacrante
fatica dei portatori e i ripetuti sbadigli degli astanti che hanno saputo resistere al richiamo del
sonno. Il sorgere del sole saluta questi gruppi di tela e colla che ormai si avviano al rienro.
La piazzzetta del Purgatorio e' di nuovo gremita di persone; un'aria di malinconia
pervade  visibilmente gli spettatori  che  vedono  avvicinarsi  la fine di  questo giorno  vissuto
con l'orgoglio di essere Trapanesi.


Maurizio Vento    


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